«Mi spetta la mammografia gratis?»

È una delle domande più frequenti a ottobre, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. La risposta breve: lo screening mammografico gratuito ha un’età precisa, dai 50 ai 69 anni, con una mammografia ogni due anni su invito della ASL, l’Azienda sanitaria locale. Lo screening è un controllo offerto a tutte le persone di una certa fascia d’età, anche senza disturbi, per individuare un eventuale tumore quando è ancora piccolo. In alcune Regioni l’invito parte già dai 45 anni o arriva fino ai 74, ma non ovunque. Qui trovi chi ha diritto al programma, cosa succede se sei appena fuori fascia e dove verificare cosa vale nella tua zona. Il taglio è quello di chi si chiede, in concreto, se e quando arriverà la lettera della ASL. Le informazioni vengono dal Ministero della Salute, da AIRC e dall’Osservatorio nazionale screening; di prezzi e clausole delle polizze, invece, si parla in altri articoli.

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Perché a ottobre si parla tanto di mammografia?

Ottobre è il mese che ogni anno viene dedicato alla prevenzione del tumore al seno, e in questa occasione il Ministero della Salute porta avanti la campagna «La prevenzione ti dona», centrata proprio sugli screening mammografici. Il motivo è legato ai numeri: per il 2024 sono state stimate 53.686 nuove diagnosi di tumore al seno, 53.065 nelle donne e 621 negli uomini, ed è il tumore più frequente. Allo stesso tempo, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è dell'88%, in quindici anni la mortalità nelle donne è scesa del 16,2% e nel 2024 erano circa 925.406 le donne che vivevano dopo una diagnosi di tumore al seno. Come ricorda il Ministero, negli ultimi decenni le diagnosi sono aumentate mentre la mortalità è diminuita, anche grazie alla diagnosi precoce. AIRC, la Fondazione per la ricerca sul cancro, riporta una stima degli esperti IARC, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro: partecipare allo screening tra i 50 e i 69 anni può ridurre la mortalità del 40%.

A che età spetta lo screening mammografico gratuito?

Lo screening spetta gratuitamente alle donne tra i 50 e i 69 anni, con una mammografia ogni due anni. È offerto dal SSN, il Servizio sanitario nazionale, attraverso programmi organizzati: non devi chiedere nulla, è la ASL a mandarti l'invito con data e luogo dell'esame. La mammografia è un esame radiologico del seno. Dal 2017 i LEA, i Livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni che il SSN deve garantire in tutte le Regioni, prevedono che lo screening sia offerto gratis in questa fascia. Gratuito significa che non si paga nemmeno il ticket, la quota che di solito si versa per esami e visite pubbliche. Il programma non si ferma alla mammografia: comprende anche gli eventuali approfondimenti diagnostici, cioè gli esami in più che servono se qualcosa va chiarito, e in caso di diagnosi la presa in carico per le cure. Se hai l'età giusta e non hai ricevuto la lettera, puoi contattare direttamente il centro screening della tua ASL.

Cosa succede tra 45 e 49 anni o tra 70 e 74?

Dipende dalla Regione in cui vivi: in alcune lo screening è già stato esteso a queste fasce, in altre non ancora. Secondo il Ministero della Salute, la legge di Bilancio 2026 ha stanziato risorse per allargare il programma alle donne di 45-49 e 70-74 anni in tutte le Regioni, ma per ora l’estensione è attiva solo in alcune. Per capire quanto siano ampie le differenze si può guardare il Rapporto 2023 dell’ONS, l’Osservatorio nazionale screening che monitora questi programmi. Nel 2023 l’estensione per le donne di 45-49 anni, cioè la quota della popolazione interessata raggiunta dagli inviti, era del 30% a livello nazionale: 47% al Nord, 26% al Centro e 7% al Sud e nelle Isole. Sono dati riferiti al 2023 e la situazione può essere cambiata. Il rapporto segnala anche che le Regioni in piano di rientro, cioè con i conti della sanità da risanare, hanno vincoli per estendere le attività. Il consiglio pratico è controllare sul sito della tua Regione o della tua ASL quali fasce vengono davvero invitate.

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E sotto i 45 anni o dopo i 74?

Fuori da queste fasce non c'è un invito automatico: la scelta di fare una mammografia va presa insieme al medico. AIRC raccomanda, sotto i 45 anni e sopra i 74, di decidere dopo un colloquio con un medico che valuti il profilo di rischio personale, ad esempio la storia familiare. Le linee guida europee adottate dall'ONS vanno nella stessa direzione: raccomandazione forte per lo screening tra 50 e 69 anni, raccomandazione con riserva tra 45 e 49 e tra 70 e 74, con un intervallo di due anni fino ai 69 e di tre anni dai 70 ai 74. La pagina che le riporta risale ad alcuni anni fa, quindi conviene verificare eventuali aggiornamenti. Un punto vale per tutte le età: lo screening è pensato per chi sta bene. Se noti un nodulo, una secrezione dal capezzolo, cambiamenti nella forma del seno o della pelle, oppure un dolore localizzato che non passa, non aspettare l'invito e rivolgiti al tuo medico.

E se sei fuori fascia o vuoi controlli più frequenti?

Chi non rientra nel programma, o vorrebbe controlli più ravvicinati rispetto ai due anni previsti, ha due strade: il percorso privato, oppure verificare se ha una polizza salute che preveda esami di prevenzione. Costi e coperture cambiano molto da caso a caso e meritano un discorso dedicato. Qui basta un consiglio: prima di prenotare, vale la pena sapere cosa prevede già il contratto che hai, magari sottoscritto anni fa e mai riletto. Insurnova è un’agenzia assicurativa e può aiutarti a leggere le condizioni della tua polizza, a capire se e come include visite ed esami al seno e, se non hai una copertura, a valutare con te una soluzione adatta alle tue esigenze. Le condizioni dipendono sempre dalla singola polizza: per questo una verifica fatta con calma, documenti alla mano, vale più di una risposta generica. Se vuoi sapere cosa prevede la tua, contatta l’agenzia e fissa un momento per parlarne.